della Dott.ssa Valentina Ganz

Gli oli essenziali sono miscugli aromatici di sostanze organiche diverse, prodotti da specifiche piante officinali, denominate per questo essenziere o aromatiche. La produzione da parte di queste piante di oli essenziali risponde in primo luogo alla necessità della pianta stessa di accumulare sostanze complesse con funzioni diverse e specifiche, come possono essere quelle dell’impollinazione e della difesa. La capacità di autodifesa delle piante attraverso l’azione antisettica degli oli essenziali è evidente nel caso delle conifere: sotto di esse non cresce nulla.

L’attività antisettica è comune a tutti gli oli essenziali, ma la diversa azione di inibizione degli agenti patogeni è alla base della classificazione in oli essenziali maggiori, medi e del terreno. Ricordiamo qui i 5 oli essenziali maggiori, dotati di spiccata azione antisettica e che andranno utilizzati sempre con la dovuta cautela: chiodi di Garofano, Cannella, Timo, Santoreggia, Origano.

Gli oli essenziali sono utilizzati frequentemente nel trattamento dei disturbi da raffreddamento, vediamone alcuni e le relative possibilità di impiego.

Olio essenziale di Eucalipto: è spesso utilizzato nel trattamento sintomatico della tosse e del catarro, è stato oggetto di studi in relazione alla sua media attività antimicrobica e per l’attività antinfiammatoria. L’inalazione dell’olio essenziale di Eucalipto determina un significativo effetto antitosse ed è risultata efficace anche nella riduzione della congestione nasale. Le inalazioni possono essere effettuate disperdendo 12 gocce di olio essenziale di Eucalipto in 150 ml d’acqua bollente, si raccomanda sempre di chiudere gli occhi per evitarne l’irritazione durante l’inalazione.

Olio essenziale di Timo: rientra nella composizione di diverse specialità medicinali come sciroppi per il trattamento delle malattie respiratorie e preparazioni per inalazioni, in virtù della sua attività spasmolitica, antitosse, espettorante e secretomotoria, che lo rendono indicato come rimedio in caso di tosse associata a raffreddore, bronchite, laringite e tonsillite.

Olio essenziale di Pino mugo: trova indicazione nel trattamento di bronchite, tracheite e rinite, in virtù delle sue proprietà antisettiche, balsamiche, mucolitiche ed espettoranti. Per inalazioni, si possono disperdere 10 gocce di olio essenziale in 150 ml d’acqua bollente. Un relativo sollievo generale si riscontra anche in seguito all’utilizzo del Pino mugo con lampada aromatica.

Olio essenziale di Niauli: ottimo mucolitico, anticatarrale, espettorante e febbrifugo, rientra nei rimedi tradizionalmente impiegati per il trattamento di bronchite cronica, asma, rinite e sinusite, anche miscelato in olio in specialità che ne rendono possibile l’utilizzo per instillazioni nasali.

Gli oli essenziali sono estremamente utili nel trattamento dei disturbi da raffreddamento, ma è importante osservare le indicazioni fornite dal professionista che ce li consiglia in quanto a dosaggio e modalità di impiego e non improvvisare.

Se desideri ulteriori informazioni sugli oli essenziali di cui abbiamo parlato, puoi contattarmi telefonicamente o via email.

 

Fonti:

WHO monographs on selected medicinal plants – volume 1-2-3

  1. Bruno, C. Giunti, D. Sotto Corona, Gli oli essenziali in agopuntura. Basi teoriche ed esperienza terapeutica, Tecniche Nuove, 2013

 

 

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