della Dott.ssa Rose-Line Hofmann

Dopo aver trattato nell’articolo “Allergie: le risposte concrete della naturopatia” il tema del riequilibrio del terreno, vediamo ora quali possono essere i passaggi fondamentali nell’affrontare una manifestazione allergica.

Bisogna intervenire sulla persona a 360°C, si cercherà, finché il terreno non sia riequilibrato, di evitare il contatto con l’allergene valutando la possibilità della vaccinazione anche se non garantisce mai una desensibilizzazione completa.  La fitoterapia potrà essere abbinata ad eventuali farmaci classici in caso di manifestazioni gravi sistemiche, in parallelo sarà fondamentale riequilibrare il terreno della persona agendo sull’alimentazione, l’ambiente e la sfera psicoemotiva con sostegno di rimedi e/o tecniche naturali.

La terapia convenzionale per l’allergia si basa sull’uso di: antistaminici, cortisonici, broncodilatatori che sono indispensabili in tutti i casi particolarmente acuti (crisi d’asma) o nelle sintomatologie sistemiche che mettono a rischio la vita del paziente (edema di Quincke); in tanti altri casi l’aspetto sintomatologico può essere approcciato da rimedi naturali che non comportano effetti secondari.

Dal punto di vista fitoterapico ci sono diverse piante che hanno azione antiallergica: Elicriso (Helicrysum italicum) particolarmente utile nelle allergie per la sua azione cortisone simile ed anche per il suo effetto depurativo a livello epatico e cutaneo. Viene utilizzato principalmente sotto forma di tintura, sciroppo, infuso o di creme ad uso topico. Ginkgo (Ginkgo biloba) che ha una azione principale a livello circolatorio (attiva la circolazione e migliora in particolare la circolazione cerebrale) ma anche anti-infiammatoria, antispasmodica, antiasmatica ed antiallergenica sempre di tipo cortisone simile viene utilizzato principalmente sotto forma di estratto secco titolato al 24% in ginkgoflavonglicosidi. Piantaggine (Plantago major, P. lanceolata, P. media) che ha azione antiinfiammatoria, antiallergica oltre che diuretica, depurativa in certi casi di dermatosi (orticaria, psoriasi) Ribes nero (Ribes nigrum) usata anche come diuretico, antiipertensivo, vitaminizzante, astringente, antiinfiammatorio e antiallergico avendo anche essa una azione cortisonico simile. Viene utilizzato principalmente sotto forma di tintura, macerato glicerico o di decotto. Liquirizia (Glycirryza glabra)  uno dei  suoi principi attivi è un steroide di struttura analogo al cortisone che fa della liquirizia anche un antiinfiammatorio similcortisonico che può venir usato nei casi di allergia (stimolazione diretta della produzione di ormoni surrenalici). Viene utilizzato principalmente sotto forma di tintura o di decotto.

Esempi di tisane antiallergiche

Tisana antiallergica (apparato respiratorio, digerente e cutaneo)

Cardo mariano (frutti contusi)       30 gr

Elicriso (fiori)                                    30 gr

Mirtillo (frutti)                                   20 gr

Liquirizia (radice)                            20 gr

60 gr in un litro d’acqua. Far bollire per 5 minuti. Fare infondere per 15 minuti. Filtrare e bere tutto in 4 somministrazioni lontano dai pasti.

 

Per le allergie respiratorie, fare una cura di 1 litro al giorno un mese prima dei periodi più a rischio e durante le manifestazioni cliniche. Anche per le allergie cutanee od alimentari il periodo di assunzione deve essere lungo. Per più completezza si può aggiungere alla preparazione del macerato glicerico di Ribes nero (60 gocce) e dello sciroppo al mirtillo.

Questa tisana può essere usata in parallelo al trattamento con corticoidi di sintesi, in modo da poterne ridurre la quantità e limitarne così gli effetti secondari

In tutti casi di allergie cutanee è particolarmente importante la depurazione dell’organismo e l’eliminazione dalla dieta di tutti cibi allergizzanti (in particolare: latticini, cioccolato, alcool, pepe, insaccati, lieviti).

Esempio:       tisana depurativa con aggiunta di Elicriso

Cardo mariano (frutti contusi)                  30 gr

Bardana (radice)                                         25 gr

Elicriso (fiori)                                                25 gr

Liquirizia (radice)                                        20 gr

50 gr in un litro d’acqua. Far bollire per 5 minuti. Fare infondere per 30 minuti. Filtrare e bere tutto in 3-4 somministrazioni lontano dai pasti.

Fare una cura di 1 litro al giorno per 30 giorni all’inizio del trattamento e ripetere 2-3 volte all’anno, ai cambiamenti di stagione (marzo e ottobre in particolare).

Per calmare il prurito cutaneo possono essere utili impacchi con un decotto di Elicriso, Camomilla e Menta, da applicare con l’ausilio di una garza.

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