del dr. Filippo Sanna  –

Quando si parla dei capelli, così come di cute, va a finire sempre che il concetto di salute si sovrappone a quello di bellezza: la pelle e gli annessi cutanei rappresentano, oltre che uno strumento di immagine, lo specchio della nostra condizione fisiologica.

Ogni qualvolta non siamo in un perfetto stato di forma psicofisico e/o il nostro organismo registra una qualsiasi carenza di sostanze fondamentali la nostra chioma mostra immediatamente segnali di fragilità. Come possiamo correre ai ripari?
In un periodo dell’anno particolarmente ostile alla nostra adorata chioma proviamo ad analizzare alcuni rimedi fitoterapici ed i principali nutrienti (ad uso interno) utili per il benessere del capello.

Siamo ormai in piena estate, la stagione del relax, del caldo afoso e della voglia di rinfrescarsi con un bel bagno al mare. Per noi questa stagione è spesso l’occasione per distendere un po’ i nervi e goderci le ferie, per i capelli invece può essere invece un vero e proprio trauma.

Quali sono le ragioni dello stress eccessivo e conseguenti danni sul capello? Il caldo, l’esposizione eccessiva alle radiazioni solari, la salsedine, la sabbia, il cloro, la disidratazione (spesso si perdono molti più liquidi rispetto a quelli che si assumono), ma anche lavaggi dei capelli troppo frequenti, tutti agenti che spesso si sommano ad un regime alimentare scorretto e ad uno stile di vita che durante questo periodo spesso viene alterato. I capelli si indeboliscono, perdono lucentezza e colore, diventano sfibrati ed aridi.
Il vero pericolo estivo è che le piccole problematiche della cute e dei capelli, frequenti durante tutto il resto l’anno, subiscono un netto peggioramento. Quando poi cerchiamo di correre ai ripari è ormai autunno, stagione già di per sé cruciale per via della caduta fisiologica dei capelli (legata al normale ciclo di vita del follicolo pilifero ma influenzabile negativamente dagli eventi stressanti già accennati). Proprio per questo sarebbe meglio assicurare loro un nutrimento idoneo a promuovere la salute del follicolo.

Sembra una banalità, ma è assolutamente importante ricordare che il capello viene nutrito tramite l’irrorazione sanguigna. Anche per questo è importante un  approccio cosmeceutico razionale per dare sostegno alla nostra chioma:

  • Mettendo per un momento da parte la fitocosmesi, possiamo notare che il mondo vegetale ci viene in soccorso attraverso la fitoterapia, ma anche e soprattutto con l’integrazione dei minerali e delle vitamine, che, già a partire dall’alimentazione, devono essere integrati per assicurarci una chioma bella e luminosa.

Come appena accennato il miglior modo per raggiungere risultati visibili o per prevenirne di disastrosi è prima di tutto quello di mantenere un regime alimentare equilibrato.
Con una dieta sana e bilanciata è molto più semplice assicurare una chioma prosperosa. La salute del capello e della sua intera struttura è strettamente correlata all’alimentazione ed al giusto apporto di nutrienti, quando questo non è possibile è necessaria l’integrazione razionale degli stessi. In alcune piante troviamo il fitocomplesso ideale per rinforzare i capelli! Vediamone alcune:

 

  • Equiseto (Equisetum spp)
    Le piante del genere Equisetum vengono utilizzate tradizionalmente per la loro azione rimineralizzante, emostatica, diuretica. È da sempre il prodotto erboristico d’elezione per i capelli fragili e unghie. Contiene silicio organico ed altri sali minerali quali calcio, magnesio, zolfo, zinco, ferro, fosforo, potassio, oltre ai flavonoidi e numerose vitamine.

    L’azione rimineralizzante dell’equiseto è data dai sali di silicio (fino al 7% del peso secco) e potassio che normalmente contiene. È attuata soprattutto mediante il miglioramento dell’assorbimento degli ioni e loro utilizzazione, la silice vegetale non è interamente in forma minerale, e questa è una vera e propria fortuna, infatti una parte è organo solubile e viene facilmente assorbita e metabolizzata.
    Svolge anche un’azione astringente su vasi sanguigni che contraggono i follicoli piliferi contrastando la caduta del capello. Rinforza il cuoio capelluto ed è efficace anche sulla forfora (anche uso esterno). È di supporto anche alla struttura connettivale.

 

  • Ortica (Urtica dioica)
    È un altro grande classico della fitoterapia. La droga è rappresentata in questo caso dalla foglia, che contribuisce all’omeostasi del capello, è rinforzante e ristrutturante.

    Alla pianta viene attribuita anche un attività depurativa e diuretica, azioni che vanno ad impattare fortemente anche su cute ed annessi cutanei. Trova da sempre utilizzo per uso esterno ed interno come tonificante e stimolante del cuoio capelluto, contro la seborrea e la caduta dei capelli. Il contenuto proteico della droga ha un’azione sostantivante e condizionante del capello.
    Molto adatto a capelli stanchi e sfibrati, rinvigorisce fusto e cuoio capelluto.

 

  • Miglio (Panicum miliacaeum)
    Anche il miglio può essere un ottimo supporto in integrazione per la caduta dei capelli  e gli stati di demineralizzazione, facilmente riscontrabili in un periodo in cui si possono perdere molti liquidi a causa del caldo. Contiene aminoacidi solforati tra cui metionina e cisteina, che contribuiscono alla cheratinogenesi e alla ‘costruzione’. Contiene poi vitamine del gruppo B e minerali quali ferro, zinco, rame, selenio, manganese, fluoro, fosforo.

 

  • Spirulina (Spirulina platensis e Spirulina maxima)
    La spirulina è un must dell’integrazione alimentare. Un alga, anzi un ciano batterio, ideale per la nutrizione e come ricostituente. Contiene proteine (50-70%), 8 aminoacidi essenziali, vitamine (betacarotene, vit. E, vitamine del gruppo B), minerali come ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, zinco e potassio. Contiene inoltre carboidrati e in basse percentuale lipidi. Gli oligoelementi come magnesio, sodio, vitamina B12 e zinco rinforzano le radici dei capelli rendendoli più forti, lucidi e sani. Le proteine vanno ad incidere sulla sintesi proteica.

 

  • Vitamine, minerali e polipeptidi
    Essenziali nel resto dell’organismo, le vitamine sono fondamentali per la crescita ed il vigore del capello. Una carenza di vitamina A (che nutre il capello) può portare ad indebolimento del cuoio e a conseguente secchezza dei capelli e forfora. Troviamo questa vitamina in carote, cavoli, broccoli, zucche.

    Tutte le vitamine del gruppo B sono fondamentali per una chioma in salute: le troviamo in verdure, uova, fagioli, cereali integrali e alghe. La carenza di queste vitamine può portare a calvizie. In particolare la vitamina B12 ossigena il bulbo pilifero, la B2 e B5 (acido pantotenico) danno lucentezza ai capelli sfibrati e sonno suggerite per prevenire le doppie punte. La B3 vanta un’azione ristrutturante sulla capigliatura.
    La vitamina C è importante perché favorisce una normale circolazione sanguigna al follicolo piliferi e al cuoio capelluto. Una migliore circolazione è fondamentale per evitare perdita di colore e mantenere un capello lucente, questo avviene anche grazie alla potente azione antiossidante della vitamina E che è contenuta in alta percentuale in oli vegetali (germe di grano, mandorle, noci, ecc.).
    Anche la vitamina H, molto presente negli spinaci, sembrerebbe essere coinvolta nella crescita del capello.
    La Biotina (chiamata anche vitamina B7) dimostra di stimolare la crescita del capello e di mantenerne sana la struttura grazie ad una spiccata azione sostantivante.

 

  • Zinco
    Se parliamo di chioma, lo zinco merita una menzione particolare. È un minerale essenziale per numerose funzioni dell’organismo, tra queste la crescita del capello. Molto spesso la caduta dei capelli è legata alla sua carenza. È presente in molti alimenti di origine vegetale (crusca, germe di grano, lievito, prodotti integrali, semi di girasole e di sesamo, ecc.). Deve essere assunto in forma di zinco gluconato (salificato con acido gluconico) o acetato.  Assieme al magnesio ed al rame partecipa al processo che porta alla sintesi della melanina, responsabile della colorazione intensa dei capelli.

 

  • Rame  e Ferro
    Il rame aiuta la normale pigmentazione del capello e protegge dallo stress ossidativo, mantenendo i tessuti connettivi normali. Il ferro possiede un ruolo primario nella sintesi dell’emoglobina del sangue e quindi nell’ossigenazione dei tessuti.

 

  • Piante depurative
    Piante come la Bardana, l’Aloe ed il Tarassaco, agendo sulla depurazione e sul mantenimento di una buona funzionalità epatica, favoriscono in modo diretto ed indiretto la salute della pelle e dei capelli. Non è un caso che vengano utilizzate tantissimo anche in fitocosmesi.

    In particolare si hanno effetti sulla forfora: spesso su questo tipo di problema viene meno in tempi brevi mediante una depurazione a base di Bardana. Le piante che agiscono sul fegato e sulla pelle sono sempre utili nel caso di capelli grassi ed eccesso di sebo.

 

Sul caffè  e la caffeina e loro influenza sulla crescita del capello, ad oggi, la scienza esprime pareri discordanti, ma la sua azione antiossidante e di sostegno metabolico è un dato di fatto.
Inoltre tutte le piante protettive, antiossidanti e favorenti l’abbronzatura e la protezione solare della cute possono essere considerate utili anche per gli annessi quali capelli e unghie.
Come accennato, una migliore condizione del derma, porta ad una migliore protezione e nutrimento del follicolo, con conseguente crescita vigorosa del capello.
È bene ricordare che il cuoio capelluto sta alla terra come i capelli stanno alle piante, ed un terreno di coltura ben nutrito produce piante forti ed in salute.

 

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