della Naturopata Giuliana Papa

 

 

La frutta, grande regalo della natura, importantissima per la salute umana ma per trarne il massimo beneficio occorre rispettare alcune piccole norme igieniche.

In primo luogo è sempre valida la norma di non mangiarla a fine pasto perché l’assimilazione si fa più lenta. La frutta ha tempi digestivi molto più rapidi rispetto a quelli di un pasto proteico, ragion per cui crea processi fermentativi quando, non trovando il canale libero deve “stare in coda”. Ecco spiegati molti fenomeni di disagio digestivo che a volte danno tematiche gastriche di reflusso e pesantezza, con manifestazioni fisiche di gas e gonfiore addominale. Dal mattino al primissimo pomeriggio l’organismo brucia più rapidamente ciò che entra, potremmo dire è più sveglio, e quindi, in questa fascia, l’assunzione della frutta è desiderabile. Dal pomeriggio fino a notte fonda il corpo impegna la sua energia per assimilare, riparare, fabbricare e rigenerare molecole, cellule e tessuti, bisognerebbe quindi lasciare il più possibile l’intestino a riposo. Certo la frutta potrebbe essere un pasto leggero e desiderabile soprattutto in climi caldi ma, specie se abbiamo bisogno di controllare il peso, mangiamola facendo seguire una leggera attività fisica così che il corpo possa comprendere che l’assunzione di quegli zuccheri ha un senso. In estate parlando di frutta come non pensare all’anguria e alla sua accattivante polpa rossa che ha il 92% di acqua e l’8% di zuccheri. Sono state confermate scientificamente alcune sue capacità di essere un aiuto naturale contro le malattie cardiache, di prevenire l’ipertensione e di ridurre i livelli di colesterolo cattivo grazie alla presenza della citrullina. Inoltre l’assunzione di anguria può migliorare la qualità del sonno perché può stimolare la produzione di serotonina. Anche chi è attento alla linea può mangiare l’anguria senza problemi e trarre dei benefici perché questo frutto ricco d’acqua stimola la diuresi e l’eliminazione delle tossine: 100 grammi di anguria contengono soltanto 30 calorie. La presenza di beta-carotene e licopene le conferiscono proprietà antitumorali, antiossidante e antinfiammatoria. Non molti sono al corrente della peculiarità che accomuna l’anguria al… viagra. La porzione più bianca della polpa è, infatti, ricca di citrullina, un aminoacido con anche capacità afrodisiache, in grado di dilatare i vasi sanguigni e, di conseguenza, contrastare la disfunzione erettile, ma la polpa vicina alla buccia in genere viene scartata, annullando questa “speciale” proprietà!

 

 

Ti è piaciuto questo articolo e vuoi altri consigli?

Puoi contattare la Naturopata Giuliana Papa:

E-mail: papa.giuliana@libero.it